Ipnosi : Braid e le teorie mediche

Ipnosi : Braid e le teorie mediche

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Ipnosi : Braid e le teorie mediche
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BRAID E LE TEORIE MEDICHE DEL DICIANNOVESIMO SECOLO SULL'IPNOSI

 


  Dopo Mesmer, il mesmerismo ebbe una caduta di popolarità, ma continuò ad essere studiato da molte persone. Una di queste era un oculista inglese di Manchester chiamato J.Braid (1795-1860). Egli, dopo aver assistito ad un'esibizione del magnetizzatore svizzero Lafontaine tentò di replicare l'operato di costui. Utilizzò sua moglie, il suo amico Walker e il suo servitore per eseguire delle sperimentazioni. Con sua sorpresa, gli riuscì di portare in trance ipnotica tutti e tre. A causa del basso credito in cui era allora tenuto il mesmerismo (1840) , Braid coniò un nuovo termine - ipnotismo - derivato dalla parola greca "Hypnos" che significa sonno. Egli pubblicò anche un libro al riguardo "Neurohypnology or the rational of nervous sleep considered in relation with animal magnetism" che fu tradotto in più di 165 lingue. Il medico parigino A.A. Liébeault continuò gli esperimenti iniziati da Braid e nel 1866 pubblicò un opera sul "sonno indotto artificialmente e stati simili"; quest'opera destò l'interesse del professore I. Bernheim (1843-1919) dell'Università di Nancy. Dopo essersi occupato per vari anni dell'argomento questi scrisse nel 1886 la sua opera sulla suggestione e il suo utilizzo e condusse ricerche nella clinica medica di Nancy. Assieme a Liébeault creò la cosiddetta "scuola di Nancy" che incominciò a studiare l'ipnosi soprattutto sotto l'aspetto del suo utilizzo medico.

  Un altro nome importante nella storia dell'ipnosi è J.M.Charcot (1825-1893) i cui studi influenzarono fortemente Freud. Dopo avere assistito ad alcune dimostrazioni ipnotiche eseguite su pazienti psicotici, Charcot giunse alla conclusione che l'ipnosi poteva essere indotta solo su psicotici o prepsicotici e, per provare la sua teoria, presentò uno spettacolo per medici di ipnosi utilizzando degli psicotici. Queste dimostrazioni divennero così popolari che centinaia di persone incominciarono ad assistervi. Si ha anche notizia di più di un ipnotista da scena che assistendo a tali dimostrazioni pensò che la stessa cosa potesse essere fatta con persone normali e lo provò. Gli insegnamenti di Charcot dettero origine alla cosiddetta scuola di Parigi. Charcot tentava di spiegare l'ipnosi in riferimento a specifici fenomeni: letargia, catalessi, sonnambulismo. A questo proposito, tentò anche di fornire una spiegazione fisiologica dell'ipnosi, senza però essere in grado di fornirne alcuna prova. Anche se l'opera di Charcot non porta grande contributo allo studio dell'ipnosi poiché offuscata dalla sua teoria dell'ipnosi come patologia, è positivo il fatto che diede credibilità allo studio del fenomeno. I metodi di ipnosi conosciuti da Braid monotonia, ritmo e altri, e sviluppati dalle scuole di Parigi e di Nancy sono ancora molto diffusi.

  Importante della concezione iniziale di Braid è la credenza che l'ipnosi sia una "condizione" particolare; successivamente Braid stesso si accorse dell'errore, e si mosse nella direzione di cambiare questo punto di vista, tanto da portarlo nel 1847 a ripudiare la parola "ipnotismo" per sostituirla con la parola "monoideismo". Tuttavia il punto di partenza di tale concezione è vedere stato di trance e stato di ipnosi come una sola cosa, e presupporre la necessità dello stato di trance, caratterizzato a volte da un particolare stato psicofisico di "autoregolazione" del corpo, per l'ottenimento delle differenti fenomenologie ipnotiche. Un risultato di ciò è stato però nel tempo un'alta percentuale di fallimenti nell'applicazione dell'ipnosi e la diffusa credenza che per ottenere i differenti stati ipnotici sia necessario il trascorrere di lunghi periodi di tempo.

   Pur non portando le ricerche della scuola di Parigi rispetto a quella di Nancy molti elementi nuovi che già non fossero conosciuti durante il periodo del "magnetismo" è indubitabile comunque il suo contributo allo stabilire saldamente la possibilità di investigare secondo metodiche precise la possibilità di utilizzare certe fenomenologie ipnotiche come supporto alla terapia medica e soprattutto nel trattamento di malattie psicosomatiche.


 
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